La mia dipendenza dalle serie tv: una storia vera.

La mia dipendenza dalle serie tv: una storia vera.

Avete presente quei buoni propositi di inizio anno tipo “mai più passerò ore davanti alla televisione senza motivo?”. Avete presente quanto possono essere labili i buoni propositi tipo “vabbè dai, mica è un giuramento, si potrà pure trasgredire di tanto in tanto, no?”. Ecco, perfetto, avete capito dove è andato a finire tutto il mio slancio propositivo di inizio 2014.

Questo post parlerà di dipendenze da serie tv

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Non di possessioni demoniache. Ma di quelle ossessioni che finisco per prendere il sopravvento sulla tua vita quotidiana.

Prendete le serie tv. Le odio fortemente come i videogames, perché so di esserne terribilmente attratta e so altrettanto bene che il mio unico modo di fruirne è l’overdose, senza se e senza ma. Prendete Piante Vs Zombie, un giochino delle balle, piante che uccidono zombie che vogliono entrarti in casa e mangiarti il cervello. Tutto è iniziato con il Baffo che me lo scarica sul computer, e cosa vuoi che sia, è una cavolata, non fare tutte ‘ste scene,dai! 

Ho trascorso le successive quarantotto ore a finire tutti i livelli fino allo sfinimento, cancellando qualsiasi relazione umana, immedesimandomi in una pianta sputa semi, in uno stato di delirante eccitazione soprattutto dopo avere abbattuto gli zombie delfini (bastardi). Poi la sigla. La sigla ti entra come una sinistra nenia nel cervello e continui a canticchiarla ossessivamente per settimane; ridi da sola pensando agli zombie che ballano, la gente inizia ad avere paura a un certo punto ti accorgi che nessuno ti scrive più manco un sms.

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Il videogioco che ti rende zombie. Per davvero.

Chiuso col capitolo videogiochi per ovvi ed evidenti motivi, l’ossessione si è nuovamente impadronita di me sottoforma di telefilm. Tipo che metto su la prima puntata e se la trama mi prende saluto la vita e la recupero solo dopo la visione ossessivo compulsiva di episodi su episodi. Tra i record mondiali di patologie da serial segnalo:

Dexter: tutta la prima stagione in due giorni, alienazione dalla realtà.

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Sangue e tanto tanto domopak.

The Walking Dead: prime due stagioni in una settimana. Dopo l’arrivo di Daryl, motivo in più per non scollarmi dallo schermo. Successiva stagione tremenda, mi sono disintossicata.

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Miii l’apocalisse! Ci stano gli strapponi che ti mangiano le budella, miiiiiii!

Weeds: sette stagioni in due settimane, stillicidio.

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Lei topissima diciamoci la verità, metterei la firma per stare così a 40anni.

Girls:  prime due stagioni sabato e domenica, avevo la febbre.

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Sex & The City in version universitarie cocopro. Ringraziamo Lena Dunham per avere mostrato della cellulite in tv.

Suits: prima stagione in 4 giorni (lavorativi), colonna vertebrale a forma di divano.

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Legal drama ma anche porco boia che boni.

Fortuna che ogni tanto un evento casuale interrompe la catena mortale delle serie tv sottoforma di telefilm duemaroni. Ecco quindi che il  buon proposito di ridurre le mie ore di permanenza davanti a uno schermo non è del tutto perduto grazie a questo:

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Beautiful ai tempi della ghéra (guerra)

Homeland. LA PALLA TOTALE. Duemaroni. Ma tanto. Tanto.

Dopo un paio di puntate l’unica cosa che mi sento di affermare con sincerità è che un documentario sull’architettura dei termitai mi avrebbe preso di più. Claire Danes ha la faccia da volpino incazzato, Damian Lewis stava meglio abbigliato da detective che da marine, la storia è avvincente come un manuale di macrobiotica. Basta con ‘ste robe terroristiche, e i complotti e la Cia, e gli eroi de ghéra, e le donne che se fanno carriera c’è qualcosa che non va, tipo che sono bipolari. Preferisco leggermi un libro, uscire a fare una passeggiata, osservare pensosa il panorama dalla finestra.

Grazie Homeland. Grazie di essere una PALLA TOTALE. Grazie agli sceneggiatori di avere creato questa serie tv.

Grazie a questo telefilm duemaroni per avermi restituito la vita.

2 Comments

  • Valentina Bruzzese febbraio 6, 2014 at 1:14 am

    Ah no, io non ci casco. Niente dipendenze televisivo-cinematografche, niente sete irrefrenabile di sequel/prequel/postquel-e-quell’altrel, nient….hey, ma stanno dando 1 puntata che non avevo ancora visto del Dr.Who…sorry, I have to go…

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    • coriandoliavapore giugno 1, 2016 at 12:54 pm

      🙂

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