Donna in carriera, un proposito francamente impossibile.

Donna in carriera, un proposito francamente impossibile.

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A volte capita che mentre racconto di qualche sfiga lavorativa o sfogo un po’ di stress come meglio mi riesce, ovvero stile muezzin all’alba per radunare i fedeli, le amiche o Mater esclamino con serietà  “Ah, beh ma perché tu punti molto sulla carriera“. Quando questo accade mi giro sempre per controllare che non stia transitando dietro le mie spalle una vera donna in carriera, di quelle I got the power, so’ ceo di una start-up, mi occupo di management che te lo dico affà, le vedi le mie scarpe? costano come la tua panda, ma niente, nessuno, quelle parlano proprio di me.

Quando mi accordo di essere l’oggetto di tale osservazione mi viene da ridere fortissimo, non solo per il contesto in cui viviamo e la posizione che ricopro ma anche per la mia persona in sé, la quale per indole naturale non sarà mai una donna di successo.

La mia immagine di donna in carriera è quella di colei che tutto può e tutto riesce, la mattina non ha la faccia cessa che ci deve mettere tre quarti d’ora a truccarsi solo per farsi sparire le occhiaie, parla dodici lingue,  dice cose come “total quality management“,”assessment“,”brand reputation” senza mettersi a ridere, guadagna paccate di soldi e c’ha i completi di gucci, ‘nsomma un po’ tipo Di Caprio in The Wolf of Wall Street solo che essendo donna i soldi non li userebbe mai per affittare dei nani da sparare al tiro a segno.

donna in carriera

Pronto? Oh ma quand’è che andiamo al bowling di Via Monginevro?

Sicuramente la donna in carriera non:

  • ride spesso, anzi si limita a un sorriso benevolo ma al tempo stesso austero (seeee vabbè)
  • dice parolacce (oh mi sto limitando, giuro che mi sto limitando!)
  • parla al telefono con i clienti come fossero suoi parenti prossimi (oh, dai ma allora a Pasquetta grigliatona?)
  • vagheggia sulla possibilità di mangiare la focaccia di Recco alle nove e trenta la mattina (true story)
  • miagola per attirare l’attenzione di qualcuno (true story again)
  • mangia crackers prima di cena perché ha bisogno di un conforto (sindrome del bambino ciccione)
  • racconta episodi vergognosi della sua esistenza (ah sapete quella volta che da piccola mia madre mi ha messo le mutande in testa, ahahaha)

Così oggi di ritorno da un cliente, dopo che un taxi mi aveva tagliato la strada e avevo appena terminato di produrmi in una performance alla Marina Abramovich intervallando vaffa, colpi di clacson e ampia gestualità, riflettevo sulla mia vita lavorativa dagli esordi a oggi concludendo che no, nessuna top manager di rispetto ha mai fatto lavori tipo Babbo Natale o l’etichettatrice di jeans e che sicuramente essere laureata in Filosofia non aiuta. Tuttavia so che Mater e amiche dicono così perché sono abituate a vedermi organizzare sfracassare i maroni  in qualunque situazione, essendo per natura una di quelle che se stiamo lì a guardarci nelle palle degli occhi per decidere qualcosa si butta e dice la sua.

Condividendo a cena le mie profonde riflessioni con Baffo Moretti, il quale poraccio è ormai abituato a questo ruolo di sostegno psichiatrico tra una forchettata di pasta alla salsiccia e l’altra, egli, dall’alto della sua serafica saggezza (o forse aveva bevuto qualche bicchiere in più) commentava: Sì, hai ragione. Magari manager no, però resta il fatto che un po’ sei così, comandi, decidi. Forse sei più come Babe, raduni la gente“.

Quindi posso anche accettare di non diventare mai una manager di successo perché in fondo resto comunque un maialino coraggioso.

donna in carriera

Very proud of myself.

Chapeau.

2 Comments

  • Diana febbraio 17, 2014 at 1:48 pm

    Amica mia! ma noi comandiamo perchè siamo femmine…e siamo tutte donne di successo perchè la mattina riusciamo a farci belle anche se la faccia di partenza è cessa, e arriviamo a lavoro dopo traffico e pioggia con il sorriso, e la sera a casa cuciniamo, sempre con il sorriso! Quella manager lì che dici tu secondo te la sa fare una torta? o un bel picnic in monferrato?
    Meno male che non abbiamo successo va’!
    bacio

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    • coriandoliavapore febbraio 17, 2014 at 6:31 pm

      Eh ma così mi fai venire la lacrimuccia! Comunque pienamente d’accordo, viva le facce cesse la mattina che poi quando si tratta di essere top(e) ce la facciamo pure noi alla stragrande, altroché. 🙂

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