Storia di Godzilla, un tenero dinosauro.

Storia di Godzilla, un tenero dinosauro.

Io amo la distruzione. La trovo catartica.

Dopo una giornata trascorsa a sorridere a qualsiasi evento, sfighe incrociate, vaffanmulo regalati con nonchalance, disillusione, vedere grattacieli di novanta piani che si sgretolano è meraviglioso. Datemi fuoco, datemi inondazioni, datemi monumenti distrutti e ne uscirò lieta come se avessi trascorso due ore a raccogliere margherite in un prato.

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A parte qualche inconscio disturbo psicologico, il mio amore totale per i film distruttivi è in realtà legato a quel senso di ineluttabilità che mi trasmettono. Di fronte a eventi imponderabili, tipo un dinosauro di mille metri che assomiglia un po’ a un orsetto che passeggia sul centro città mentre tu sei in coda al semaforo è inutile persino agitarsi. L’unica cosa è osservare con calma quell’enorme zampa che sta per schiacciare il porto di San Francisco perché tanto sappiamo perfettamente quale sarà la prossima mossa degli sceneggiatori; non per niente i film catastrofici seguono sempre tre meravigliose leggi fondamentali:

  1. La legge della trama inesistente (nel 2014. una bestia di mille metri vola via da una zona top secret e si libra nel cielo in totale anonimato. Manco un tweet)
  2. La legge dei dialoghi che neanche in coda alla cassa al supermercato (-Figliolo c’era qualcosa laggiù. E qualcosa gli rispondeva..Vuoi una tazza di the?”)
  3. La legge della devastazione immotivata  (tutto viene distrutto con dovizia di particolari dagli stadi agli orsetti di peluche)

In particolare la legge della trama inesistente consente  allo spettatore di assopirsi per trenta minuti e risvegliarsi senza la fastidiosa sensazione di avere perso dei passaggi fondamentali. Non ci credete? Ecco la prova.

TRAMA DI UN FILM APOCALITTICO QUALSIASI (quindi anche di Godzilla)

La vicenda iniziale è un episodio drammatico che di solito coinvolge l’Uomo Qualunque, tipo che sua moglie era Juliet Binoche e lui la manda in cantina a controllare il contatore del gas e poi succede un casino (la trama è volutamente distorta per permettervi comunque di godere di quel poco di suspence cinematografica). A seguito di questo evento nefasto l’Uomo Qualunque sviluppa un forte trauma psicologico e diventa ossessionato da materie di dubbia appetibilità quali Vulcanologia, Oceanografia, Ecolocazione, Animali Preistorici Schifosissimi che Credevamo Estinti e Invece Dormivano In Una Miniera Nelle Filippine.

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Ma proprio a me mi doveva toccà fa’ l’Uomo Qualunque? Non potevo fare il Figlio Bonissimo?

All’Uomo Qualunque non interessa rifarsi una vita; egli, ai fini dell’intreccio narrativo, deve diventare il prima possibile l’Esperto Inascoltato.

Lo scopo ultimo dell’Esperto Inascoltato è quello di avvertire l’umanità che presto saranno cazzi amarissimi per tutti; egli però resta per l’appunto inascoltato e spesso sbeffeggiato come l’ultimo dei pirla o evitato come i promoter al supermercato cui si rivolge sempre quel sorriso a metà tra il no grazie e il non rompermi i coglioni. Unica speranza dell’Esperto Inascoltato è convincere con le sue improbabili teorie un congiunto a lui molto prossimo, tipo il Figlio Scettico.

Apro una parentesi. che ora va bene la fantascienza ma mi fate capire come ci possiamo bere che lui il Bono Scettico:

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sia figlio di Walter di Breaking Bad? Su.

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E vabbè dai, un po’ gli occhi?

L’Esperto Inascoltato nell’esercizio delle sue funzioni ovvero fare cose pazze e senza senso (tipo andare in barca in zone di quarantena nucleare per recuperare dei floppy disk. true story.) viene arrestato dalla polizia giapponese e liberato su cauzione dal Figlio Scettico. Egli gli parla dell’ecatombe imminente e il Figlio Scettico dapprima lo sfancula ma poi, per esigenze di copione, lo segue nella zona contaminata da pericolose radiazioni a bordo di una barca che neanche per andare sugli scogli in Liguria. Egli infatti è atteso a casa dalla moglie che è la sorella piccola delle gemelle Olsen e ne ha molta paura (tanto da preferire disinnescare una bomba atomica che andare a cercarla, ragazzi cercatevi un bravo terapista).

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Proprio stasera che ti avevo cucinato la pasta al sugo, amò!

I due vengono arrestati da poliziotti giapponesi i quali, del tutto immotivatamente, li conducono a una segretissima base governativa in cui viene studiata un’Enorme Larva Schifosa permettendole di nutrirsi da svariati anni di energia nucleare. E questo sarebbe il momento di gloria del nostro che finalmente può dimostrare al Figlio Scettico che adesso chi è il pirla? chi è il promoter? Ovviamente codesta Larva che ha dormito per quindici anni si risveglia proprio in quel momento, fa un casino che non vi dico e vola via come un piccione da piazza San Marco. Questo perché, ho dimenticato di dirlo, l’Uomo Qualunque è comunque un catalizzatore di sfighe che lèvate. Egli difatti di lì a poco finisce in un bustone Cuki Gelo e scompare dalla trama per lasciare posto all’evoluzione del Figlio Scettico che ne prende il testimone e diventa L’Eroe Solitario.

Da qui in poi la trama sé del tutto effimera e lascia posto nell’ordine a:

– Esplosioni

– La Blatta Gigante che distrugge tutto

– Esplosioni

– L’Esercito Americano che cerca di distruggere la Blatta Gigante

– Si risveglia un’altra Blatta Gigante  che distrugge Las Vegas

– Esplosioni. Altre esplosioni.

– Bombe. Esplosioni.

E a forza di esplosioni, bombe, mitragliate che manco a Capodanno del 2001 si risveglia pure Godzilla. Godzilla è il tipico inquilino del piano di sopra tarchiato e piuttosto bellicoso. Quello che alle riunioni di condominio tutti gli danno ragione a prescindere. Esso, pesantemente contrariato da ‘sti scarrafoni fastidiosi che non solo hanno disturbato il suo sonno che durava da cinquemila anni (aveva appena digerito l’arrosto di tirannosauro) ma pure si vogliono riprodurre, attraversa l’Oceano a ritmo di col cazzo proprio eh mò vedete. Così Godzilla che tu che vai a vedere il film pensi che sia brutto e orrendo e cattivo, in realtà è la divinità benevola che salverà il mondo dalla distruzione, cioè dai è BUONO!

Poi nel mentre ci stanno gli Americani che come unica soluzione possibile pensano a una bomba atomica da sganciare al largo di San Francisco. Quanto sono avanti.

Menomale che c’è Godzilla che pare l’unico ad avere capito che l’unico modo di far fuori ‘ste bestie e dargliele di santa ragione.

Che poi uno dallo sguardo lo capisce subito.

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Coccolami e di baci soffocami

Sì ok, durante il combattimento rade praticamente al suolo metà San Francisco ma ragazzi, quando a una certa gli parte quel rutto fotonico blu fosforescente (probabilmente roba non ancora digerita dopo quattromila anni) e la prima Blatta muore, l’applauso è quasi spontaneo. Nel frattempo l’Eroe Solitario dopo averne prese un certo quantitativo si vendica arrostendo le uova delle due Blatte che non la prendono benissimo. Ma non c’è da preoccuparsi Godzy sta in formissima.

E la bomba atomica? Ovviamente esplode, vorrai mica fare finire il film con un monologo introspettivo? Quando tutto è compiuto Godzilla lancia un ultimo incazzatissimo urlo a monito delle future generazioni e poi torna a dormire nella Fossa delle Marianne.

La morale?

Fate poco casino se no si risveglia.

 

 

 

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