Be Hot! Sopravvivere al caldo estivo

Be Hot! Sopravvivere al caldo estivo

Questo post non tratterà temi pornosoft.

Lo dico per coloro che si fossero fatti ingannare dal titolo e per coloro che sono arrivati qui digitando su google “pornosoft“.
Questo post parlerà del fatto che all’improvviso fa caldo.
Caldissimo.

Tale verità ontologica si è manifestata nelle ultime ore sottoforma di umanità piemontese improvvisamente tramutatasi in un esercito di boccheggianti creature che sventolano canottiere, abbracciano i condizionatori e presentano i sintomi di una fastidiosa umidità sub ascellare. Fino a ieri proprio codesti esseri lamentavano il ritardo dell’estate, l’esigenza di indossare ancora un golfino la mattina presto, la necessità di indugiare ancora sotto il piumino leggero.

Poi. Di colpo. L’estate.

E giù tutti a sfanculare il meteo manco il caldo fosse un evento imprevedibile. Ok, va bene che  ci piace lamentarci del tempo un po’ come parlare di sport, ma minchia è il primo giugno cosa pretendevamo? Neve, cioccolata calda e orsi polari? L’abbiamo voluto o no il riscaldamento climatico? E ora puppiamocelo con un po’ di raziocinio.

caldo

Detto questo io per prima ho trascorso questo lunedì con i piedi gonfi come cotechini a Capodanno e una graziosa ed elegante postura con gambe divaricate e sguardo spento che manco Ciprì e Maresco.
Oggi in ufficio mi pareva di essere tornata indietro, ai tempi delle temibili estate della Bassa, quando l’umidità superava ogni regime possibile di sopportazione e più che camminare sembrava di farsi strada tra le braccia di un budino di afa.

E quindi che fare? Smaronare noi stessi e il prossimo con la tremenda litania del “fa caldo, ma che caldo, come faremo se continuerà a fare così caldo?” O trovare dei rimedi razionali? Ecco quindi l’originalissimo argomento di questo post:

Rimedi contro la caldazza (che neanche il Tg5 mi rendo conto, ma ve l’ho detto che ho caldo anch’io, no?)

1. Idratatevi.
Con che cosa sceglietelo voi. Io personalmente alterno litrate di acqua del boccione dell’ufficio, a caffè (ottimo shakerato con ghiaccio e per i più viziosi quella goccia di Amaretto di Saronno che lèvati), ghiaccioli (astenersi calippo et similaria, aumentano la sete in maniera esponenziale e espongo la vostra persona a pubblico ludibrio) e bicchieri di arneis ghiacciato (gli ultimi soprattutto non solo combattono il caldo ma annebbiano la vostra mente regalandovi inusitati attimi di inspiegabile felicità, tipo l’altra sera passavo il mocho vileda in cucina e cantavo “Brasil tarattarataratà” come fossi stata nel sambodromo di San Paolo).

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Idratarsi può anche nuocere alla salute. quando iniziate a parlare coi passeri è il momento di smettere di bere

2. Vestitevi in maniera adeguata.
Cioè ovvio non è che potete presentarvi in ufficio in bikini o a dorso di dromedario col turbante in testa ma manco con la maglia di flanella hipster con le maniche lunghe e i pantaloni di lana di pecora.
E’ tempo di vestitini di cotone, pantaloni bracaloni, gonnelline fiorate.
Donne, la buona notizia su questo fronte è che l’estate 2014 vede finalmente sdoganata la Coscia Importante. Basta con il valzer delle tibie ambulanti, basta a pranzo un gambo di sedano, the next big thing è il polpaccio tornito, la coscia che c’è, la forma plagiata da un inverno di sfizi alimentari. Towanda!. Rispolverate quegli shorts che vi facevano alzare gli occhi al cielo davanti allo specchio ed esibite con fierezza la vostra femminilità. La vera bellezza comincia quando ci si sente tali.

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Io non seguo la moda. Io sono la Moda.

3. Fate cose estive.
Certo l’estate finita la scuola era tutta un’altra cosa e quel dorato cazzeggio non tornerà mai più. Pomeriggi noiosissimi di troppo tempo libero trascorso tra piscina, primi limoni sulle panchine, vagare in centro senza meta alcuna. Sospiriamo tutti insieme al mio tre….uno…due…tre.
Eppure anche passata l’età della scuola dell’obbligo è possibile fare cose che aiutano l’umore e temprano lo spirito: concedetevi l’aperitivo serale, la cena sul balcone di due metri per uno, la passeggiata per prendere il gelato, il giretto in bicicletta, andate ai concertini, sentitevi un po’ giovani dentro.

4. Ascoltate playlist estive.
A questo proposito ho creato per quelle quattro tre una sono io persone che leggono questo blog una playlist da ascoltare sorseggiando un daiquiri frozen con i piedi immersi in un secchio d’acqua ghiacciata. Il titolo è ammiccante quel tanto che basta per inaugurare una stagione estiva che si faccia ricordare in un modo o nell’altro e per accontentare anche i palati di coloro che sono giunti qui alla ricerca di sozzerie di vario genere.

Buona caldazza a tutti

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