What the world needs now. FERIE!

What the world needs now. FERIE!

ferie

Alla fine arrivano.

Puntuali come il Natale, agognate come una taglia 38, desiderate come un milione di dollari piovuto dal cielo, arrivano le cinque magiche lettere che ti rendono quella pazza che al semaforo canta a squarciagola il ritornello di If it makes you happy traumatizzando non poco la tizia della macchina a fianco. Le ferie esistono, sono tangibili, lo diventano nel momento in cui imposti quella magica formula sulla tua posta elettronica  in cui l’Informagico (grazie Piè)  ti imposta la magica formula Sono fuori ufficio, nun rompete cchiù,  perché tu sei in giro che baci e abbracci tutti manco dovessi imbarcarti per Uranio. Non so, forse avrete capito che per me andare in ferie è un momento veramente emozionante, tipo notte degli Oscar, specie dopo questo lunghissimo anno di robe, specie dopo questo lunghissimo luglio che ha annegato l’estate nella pioggia e che ho annegato a mia volta con deliziosi calici di gewurztraminer.  Gli ultimi giorni hanno avuto il peso specifico di due laterizi di cemento armato, e mai come quest’anno ho pregato con tutta me stessa di potere avere qualche briciola di quello stato d’animo che raramente incontro nella mia esistenza, ovvero La Tranquillità.

Non so ancora se in ferie ci andrò davvero o resterò a far parte di quel popolo di pallidi fantasmi che abita la città d’estate e si aggira in ciabatte vagando per i viali deserti e cullando l’oligarchico pensiero di quanto sarebbe piacevole se Torino fosse sempre un po’ così, col parcheggio facile, col silenzio la sera che ti permette di ascoltare le voci dei bambini che ci stanno dando dentro di brutto con le partite di calcetto al parco. E il sabato mattina il mercato, qualche gita al mare, il cinema all’aperto, avere finalmente il tempo di vedere tutte quelle facce adorabili che durante l’anno sono diventate conversazioni su whatsapp.

Per stasera quindi posso dirlo senza sarcasmi di rito, sono felice e mi sento di augurare a tutti coloro che bazzicano da queste parti di trascorrere qualche giorno di Tranquillità vera, distraendosi come meglio credono, concedendosi la risata in più, la pigrizia del lenzuolo la mattina presto, la chiacchiera alle tre del mattino, che tanto domani non si lavora.

Buone vacanze.

 

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