Home Outfit   elogio della comodità

Home Outfit – elogio della comodità

In un blog contemporaneo non può mancare una dissertazione sulle abitudini féscion dell’autrice. Io però non ho abitudini féscion per cui vi parlerò dell’unico vero momento in cui scelgo con cura un outfit: quando sono a casa.

outfit casalingo-calzini

Foto tratta da Internet. I miei calzini sono di gran lunga meno dignitosi. Hanno delle zampe di cane sopra ad esempio.

La mattina presto difatti ho solitamente la lucidità mentale di un ubriaco dopo un rave party.

Trascorro almeno mezz’ora a ripetere le mie generalità allo specchio e quando è ora di uscire opto solitamente due registri stilistici:

minchia ho tutto da stirare aka jeans + maglietta + golfino stroppicciato (ma tanto sto seduta e non si vede)

minchia ho tutto da stirare aka eleganza del tutto immotivata (che la gente passa tutto il giorno a chiederti hai un appuntamento? Vai da qualche parte? No, è che o mettevo questo o la tuta da sci)

La sera invece una volta a casa posso finalmente dare sfogo a tutto il mio estro modaiolo producendomi in abbinamenti di pura avanguardia; righe e pois, stampe anni ’80 e candeggi mal riusciti, sovrapposizione di tessuti (pile, cotone, flanella, acrilico), pantaloni extralarge e magliette striminzite, pantaloni succinti e maglioni da rapper, roba che Lady  Gaga al confronto è una che veste casual.

lady-gaga-outfit castling

Rari esempi di sobrietà

Io lo so che nel mondo esistono persone perbene che si aggirano tra le quattro mura domestiche come dovessero ricevere un Oscar da un momento all’altro, non si sbottonano i pantaloni al ristorante quando mangiano troppo, non mettono i calzini di spugna da educazione fisica dentro gli stivali. Io però non appartengo a questa schiera di eletti e, anzi, mi considero una vera fan dell’abbrutimento casalingo: il momento in cui abbandonata ogni velleità posso concedermi il privilegio di essere brutta e comoda, infilarmi i pantaloni nelle calze e mangiare le patatine sbriciolandomele sulla pancia mentre guardo programmi insensati. Sono momenti di cui nella vita abbiamo fisiologicamente bisogno, e a tutta quella gente stretta nei propri vestiti, stretta nei propri ruoli, stretta in generale, consiglio di provare il lusso di un outfit casalingo da abbinare a una buona birra, una seduta comoda, e un’oretta di sano fancazzismo.

Fa’ miracoli, credetemi.

Per essere stretti c’è sempre tempo.

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