Di cinquantenni ben piazzati, trentenni che vorresti essere tu.

Di cinquantenni ben piazzati, trentenni che vorresti essere tu.

Sono senza computer. Ciò significa che sto scrivendo questa recensione di The Edge of Tomorrow con la tastiera dello smartphone. E sono già pentita perché sarà una sbatta incredibile ma, per qualche oscuro motivo, il richiamo al cazzeggio è più forte della scelta razionale di ritirare la spesa in frigo. Quindi eccoci, allacciate le cinture e partiamo verso un mondo futuristico in cui Tommaso Crociera, all’alba dei suoi cinquant’anni ancora si muove con l’agilità di un babbuino malese.

tom cruise-the edge of tomorrow

Vabbè.

Siamo in un futuro indefinito, potrebbe pure essere domani, e il mondo è invaso da alieni che paiono seppiolone in umido molto malvage. Codeste seppie transgeniche che stanno muovendo alla conquista dell’Europa si chiamano “mimic” e non “minions” come invece ho continuato a chiamarli io fino a quando il Baffo non mi ha chiarito la differenza.

minions-the edge of tomorrow

MINIONS = Carini, gialli, adorabili, fanno cose carine e adorabili…uhhh!

MIMIC-the edge of tomorrow

MIMIC= spaventosi, orrendi, assassini, TE SE MAGNANO

Chiarita questa fondamentale differenza ontologica siete pronti per affrontare la trama dell’ultima fatica di Tom Crociera:

The Edge of Tomorrow, Senza Domani

William Cage/Guglielmo Gabbia è il responsabile pubbliche relazioni dell’esercito, questo non perché abbia frequentato l’accademia militare ma solo perché, siamo onesti, come indossa le divise lui nessuno mai.

codicedonore-the edge of tomorrow

Versione Avvocato Muy Figo

oblivion-the edge of tomorrow

Versione Sexy Benzinaio Esso

topgun-the edge of tomorrow

Versione Improbabile Tamarro ma Accertato Bonazzo

Il Generale del commando britannico, poco sensibile al fascino della divisa del Nostro, decide che è arrivato il momento di toglierselo dalle palle e lo spedisce al fronte in direttissima dopo un amabile scambio di punti di vista in cui Tom gli sta dicendo che proprio non è il caso, che lui le divise le indossa solo perché gli danno un certo non so che e l’altro arcigno già pregusta il momento in cui gli ficcheranno una pallottola in testa. Così il povero William Cage giunge tutto spaesato al fronte dove viene presentato come disertore e tutti lo schifano, gli fanno indossare una tuta supertecnologica che NON GLI STA BENE, gli dicono che morirà di lì a breve e lo eiettano da un elicottero in mezzo a una pioggia di laser.

the edge of tomorrow

L’Ispettore Gadget quarant’anni dopo

Scampato al fuoco incrociato il reietto Tom arranca come un tricheco azzoppato in mezzo al combattimento, vede un compagno chiattone schiacciato da un’astronave e muore dopo minuti 3 per via di una seppia acida che gli si scioglie in faccia.

Il film potrebbe essere finito. E invece no.

Tom si risveglia ed è di nuovo al fronte con il sergente che lo prende a calci nel didietro, c’ha le manette, risale sull’elicottero, attraversa la pioggia di laser, il chiattone viene schiacciato, la seppia torna e lo ammazza di nuovo. Ma come è possibile? si chiede il povero Guglielmo Gabbia, ma non mi potevo risveglià sempre nel letto mio, che facevo colazione al baretto e andavo in ufficio a giocare a candy crush invece che in ‘sto posto demmerda che manco so levare la sicura alla pistola? La prossima volta ci pensi su due volte prima di fare il cojone col capo, verrebbe da dirgli.

the edge of tomorrow

Ma non temete; il bello della trama è proprio la coazione a ripetere tipica dei videogame, te svegli, combatti, mori, te risvegli, mori di nuovo e via discorrendo. Insomma una delle nostre tante settimane lavorative, ti svegli, rispondi al telefono, la gente sta male, t’arrabbi, ti stressi, torni a casa, scongeli una pizza, guardi Gordon Ramsey, ti risvegli ed è di nuovo lunedì. Nel film però, credetemi, è davvero commuovente vedere come, all’alba dei suoi cinquant’anni, Tom Cruise ancora si ostini a fare i film d’azione senza controfigure, con una tuta che pesa come Giuliano Ferrara con cui correre nella sabbia, sparare ed essere sparato, affannarsi per sfuggire alle seppie cattivelle in un turbinio di esplosioni continue.

the edge of tomorrow

Ma la guerra qui non è tutta machi, testosterone e proiettili. Ci sta pure la Full Metal Bitch che è l’idolo nazionale delle folle, cioè Emily Blunt con dei bicipiti che neanche 4 mesi zumba. Lei è la numero uno, mena le seppie più di tutti, ed è inoltre parecchio bona per cui pure in mezzo al delirio di laser Tom la nota e quando la vede schiattà subito s’adopra per salvarla (per dire che comunque aveva già visto anche il chiattone schiacciato da un astronave, al minuto dieci ma lì manco un plissé).

Avevo detto Furla. Non Braccialini. Vedi di ricordartelo la prossima volta.

In una delle innumerevoli giornate del Signor Crociera i due finalmente si parlano, lui si rivela, lei allora gli dice ma quindi pure tu stai a schiattà tutti i giorni stessa roba che capitava a me, domani quando ti svegli passa che ci beviamo un caffè. E tu qui pensi, ecco che palle, ora si innamorano e si fanno i cuoricini coi laser. E invece no, Emily sta incazzatissima col guazzetto di moscardini alieno e vuole sconfiggerlo. Parte quindi l’addestramento di Tom che nei combattimenti è una sòla incredibile ma ha comunque il pregio che gli puoi sparare in testa in qualsiasi momento, roba che quando sei in sindrome premestruale ti risolverebbe tanti malumori.

Avevo detto Furla. Non Braccialini. Vedi di ricordartelo la prossima volta.

Avevo detto Furla. Non Braccialini. Vedi di ricordartelo la prossima volta.

Alla fine tutto l’enigma alieno si risolve nel localizzare e distruggere la Matrice (sempre detto che le matrici di Excel sono il male) e, indovinate un po’, con tutti i posti possibili del globo terraqueo è andata a nascondersi proprio nelle fogne del Louvre, probabilmente convinta che i francesi pisciassero bordeaux. Non posso scrivervi come va a finire la storia dal momento che odio quella gente che spoilera i finali e ti dice che alla fine riusciranno a distruggere tutto, Tom si salverà e rincontrerà Emily e i suoi bicipiti come fosse la prima volta.

Il film mi è piaciuto perchè:

– ci sono tantissime esplosioni
– ci sono tantissime esplosioni
– l’idea di sapere cosa ti possa succedere prima che ti succeda è meravigliosa perché ci permetterebbe di:
– ricordarci dove abbiamo archeggiato la macchina al mattino
– non rispondere al telefono ai rompicoglioni
– buttare l’organico con una certa regolarità

Buona visione.

No Comments

Leave a Comment