Avere la febbre

Avere la febbre

Avere la febbre è una cosa che capita, a volte.

Se siete me ed è Febbraio 2015 può anche succedervi di prendere l’influenza due volte in tre settimane e trascorrere un cospicuo numero di ore accasciati sul letto/divano in preda a temperature laviche, inappetenza, sordità, impossibilità di distinguere i sapori, impossibilità di sostenere conversazioni che durino più di dieci secondi, immobilismo, frustrazione, noia.

avere la febbre

Avere la febbre fa abbastanza venire due palle così.

Hai voglia a convincerti che la febbre è buona, che è il modo naturale del nostro corpo per curarsi, che purifica, elimina le tossine, manco fosse meglio di un weekend in una spa a sorseggiare daiquiri a bordo vasca.

Io voglio il daiquiri mica il Fluimucil!

E invece niente, stai lì, a letto, e dopo due giorni inizi a subire una trasformazione verso il tuo lato oscuro che neanche Walter White di Breaking Bad.

Il mondo è un posto freddo e infame, gli altri ti servono solo nella misura in cui possono esserti utili per qualche motivo, ti senti giustificato a trattare tutti come  lacchè non all’altezza del loro compito (avevo detto tre quarti di pompelmo e una di arancia! avevo detto aspirina effervescente non in capsule! avevo detto due cuscini con le federe a pois non uno soltanto!).

Ecco perché, se non volete finire soli, sfanculati e con la febbre alta occorre che seguiate quattro regole auree che vado a illustrarvi.

Strategia d’urto contro il tuo malessere stagionale

Vi siete ammalati. Dopo avere a lungo esorcizzato questa possibilità (ho malditesta/sarà stanchezza, ho i brividi/avranno abbassato il riscaldamento, mi bruciano un po’ gli occhi/sarà perché ti amo) avete capito di avere preso l’influenza. Questo evento capiterà con maggiore frequenza se: dovete partire, avete un appuntamento importante, dovete iniziare i lavori di ristrutturazione di una casa (sono io).

Regola numero 1 – Preparate il campo di battaglia ovvero il letto.

Niente divano nei primi giorni di febbre, mai, per nessun motivo. Voi direte eh vabbè ma dai la televisione ce l’ho di là mi annoio. Stolti! Non commettete questa terribile leggerezza, abbandonate il vostro letto solo per cause fisiologiche o catastrofi naturali. Non so se Nature abbia già pubblicato un articolo in proposito ma sappiate che il vostro corpo sa benissimo la differenza tra un letto e un divano e se cedete alla tentazione del secondo vincete un giorno di febbre in più senza passare dal via. Provare per credere.

avere la febbre

Meglio morire sbranata dagli Alsaziani.

Regola numero 2 – Ponete tutto ciò di cui potreste avere bisogno nelle prossime ore nel raggio di azione delle vostre mani.

Non sopravvalutatevi. A breve anche una leggera flessione del bacino vi costerà un’insormontabile fatica e una sequela irrepetibile di parolacce. Tutto deve essere lì a portata di comodino, senza sforzo alcuno. Tenete conto che presto la persona che state trattando come il vostro valletto personale esaurirà le sue scorte di pazienza e addurrà alcuni improrogabili impegni che lo terranno lontani dalla vostra malvagia e ingombrante presenza (Esco un attimo mi sono dimenticata che dovevo rinnovare la tessera musei, oh cielo devo proprio comprare del coriandolo fresco per cena, forse ho lasciato la macchina aperta vado a controllare).

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Un altro pacchetto di Kleenex? Subito Sir.

Regola numero 3 – Scegliete con accuratezza gli elementi della vostra comfort zone 

quantitativi extra di coperte; quando a una certa verrete colti dai classici fake brividi di freddo e avrete l’impressione di stare correndo nudi al Circolo Boreale, un plaid in più potrebbe salvarvi la vita;

enne magliette di ricambioperché la febbre è così. Un minuto stai battendo i denti e agiti le gambe come un ossesso, il minuto dopo potrebbero strizzarti di sudore e puzzi come un camion di cozze che ha bucato nel deserto del Nevada.

cellulare e suo caricabatterie; nel caso dovesse venirti in mente qualcosa di assolutamente necessario da aggiungere alla tua scorta di sopravvivenza tipo del gelato al fondente, una rivista di interni, mi prendi il succo di frutta al mirtillo bio, robe così senza le quali non si può e non si deve stare senza. Non abusarne però.

acqua. milioni di bottiglie d’acqua; berrete come se l’acqua così come l’abbiamo conosciuta dovesse finire o come foste stati condannati a bere per il resto dell’esistenza qualche surrogato indiano della fanta lemon. L’acqua non è mai abbastanza con la febbre, se siete deboli deboli evitate quelle confezioni che possono essere aperte solo da un culturista ben allenato con una fiamma ossidrica.

Regola numero 4 – Dimenticate il concetto estetico di bellezza.

Nelle prossime ore sarete quanto di più si avvicina alla peggiore versione di voi stessi. In altre parole farete cacare proprio: occhiaie, fronte sudata, macchie rosse, capelli a nido di chiurlo, ricordatevi di non guardarvi allo specchio per nessun motivo. Potrete esporvi di nuovo alla vostra effige riflessa solo quando la febbre sarà passata e vi sarete fatti una bella doccia di quarantacinque minuti (per capire quando è il momento è sufficiente valutare la distanza tra voi e il lacchè di turno. più si accorcia più state guarendo e tornando a una forma umana).

L’unica cosa bella della febbre è che, a un certo punto, passa. Nel mentre non vi resta che sfondarvi di telefilm, scegliere un punto del soffitto da fissare nei momenti di delirio e considerare l’idea che, in fondo, anche se state maluccio un po’ di riposo forzato di tanto in tanto se lo concedono anche i peggiori.

Buona guarigione!

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