Avere la pancia è una questione di interstellare

Avere la pancia è una questione di interstellare

La prima volta che mi sono vista la pancia è stata in un camerino di Pull&Bear. Che non è prettamente un negozio premaman ma c’erano i saldi e io non mi ero ancora abituata all’idea di girare coi pantaloni della tuta o i jeans con le fasce (ndr comunque comodissimi, una roba da non levarseli più). Me l’ero già sbirciata un pochino, qualche volta dopo la doccia davanti allo specchio, ma era una classica pancina che la gente ti diceva “ooooooooooooooh che piccola!” e non capiva mai bene.

Quella volta lì invece mi sono provata una minigonna veramente aderente con una maglia nera e ho pensato che quella pancia tonda e soda era proprio bella e io non ero affatto male. Fuori c’erano le ragazzine di sedici anni che si provavano degli hot pants e una ha sbirciato nel mio camerino e ha detto alla sua amica “guarda quella è incinta” mentre mi rimiravo allo specchio tutta fiera del mio outfit attillato. Ragazze tra qualche anno capiterà anche a voi, e ci sarà un attimo in cui sentirete che improvvisamente qualcuno ha acceso un razzo fotonico interstellare sotto il vostro culo e vi sta proiettando verso cieli inesplorati. Altro che Interstellar.

gravidanza

Quindi ho ancora solo quindici giorni per infilarmi nei miei jeans?

Mentre stavo in piedi davanti allo specchio con un sottofondo di musica chill out ho anche pensato che quella sarebbe stata l’ultima minigonna che avrei messo per moltissimo tempo e ho deciso di comprarla lo stesso, nonostante il Baffo occhi al cielo mi suggerisse che l’avrei messa al massimo ancora una decina di giorni.

Ma tu uomo non puoi capire il potere benefico di sentirsi gnocca con una gonna. Meglio del valium, meglio di una seduta dallo psichiatra.

Da lì poi sono passate le settimane, la pancia è cresciuta, la minigonna non mi entra manco dopo due padrenostro e sono ufficialmente incinta a tutti gli effetti. Cosa è cambiato davvero rispetto a prima?

Dieci cose veramente bizzarre sulla gravidanza

 

  1. La gente è più gentile sempre e comunque. Io non ho ancora imparato ad approfittarmene ma credo sarebbe un ottimo momento di egoismo.
  2. Chiunque sa con certezza di che sesso è la tua creatura tranne te e la tua ginecologa che ti sottopone a inutili ecografie di controllo quando invece è assolutamente palese che per il verduriere si tratti di un maschio, per la commessa di un supermercato di una femmina, per la tua famiglia di un maschio, per la famiglia del Baffo di una femmina etc etc etc.
  3. La tua pancia diventa un feticcio mistico, tutti la vogliono toccare come fosse la bocca della verità mentre il più delle volte è un festival di succhi gastrici che stanno digerendo l’ennesima barretta alla frutta che ti sei appena ingollata.
  4. Ogni madre che incroci vuole raccontarti la sua esperienza di parto con dovizia di particolari, specie se è stata particolarmente sfigata robe che a confronto il “partorirai con dolore” è una puntata di Settimo Cielo.

    gravidanza

    Spero non capiti anche a te di avere un travaglio di due settimane

  5. Tutti ti trovano più luminosa e splendente e fichissima mentre tu ti vedi con le occhiaie, le vene varicose e la faccia flaccida.
  6. Alcune cose che prima ti schifavano inizieranno inspiegabilmente a piacerti: le biete, la polenta, le canzoni di Zucchero Fornaciari.
  7. Se rientri nella percentuale di donne che nonostante due gatti, un cane, un’esperienza di orticultrice non è riuscita a contrarre la toxoplasmosi in tempi utili, non potrai più mangiare alcune cose. E ti mancheranno tantissimo. No, niente sushi. Io sto pensando a un bel piattone di carne cruda con le scaglie di parmigiano sopra.
  8. I pochi centilitri di vino che ti concederai una volta ogni tanto, con abominevoli sensi di colpa correlati, sapranno di paradiso. Scoprirai che anche il tavernello da cucina ha un bouquet di aromi in cui potrai distinguere con certezza note agrumate e essenze di sandalo.
  9. D’improvviso passerai dal fare pipì una volta ogni due ore a fare pipì una volta ogni due minuti.
  10. Per ogni taglia di reggiseno in più te ne beccherai pure una di giro vita, finendo per trasformarti in una sorta di essere antropomorfo a metà tra Pamela Anderson e Homer Simpson.
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Homer Anderson. Bene ma non benissimo.

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