Weekends Away: i film cuoricioni

Weekends Away: i film cuoricioni

Inauguriamo la rubrica dei consigli cinematografici per il weekend con tanti buoni sentimenti e una carrellata di film cuoricioni da guardare cheek to cheek con la vostra dolce metà o da sol* sfondandovi di barattoli di gelato. Il mio preferito, ça va sans dire, è il pippone nipponico (da accompagnarsi possibilmente a dell’Hagen Dazs con le bricioline di mou).

film per il weekend

In The Mood For Love (2000) – Wong Kar-wai

L’amore (platonico) ai tempi del Giappone. Lui tradito dalla moglie, lei tradita dal marito, si incontrano, si frequentano, si innamorano ma invece di dirselo preferiscono struggersi tra potentissimi rimpianti ed eleganti fruscii di kimono.

film per il weekend

Lost In Translation (2003) – Sofia Coppola

Lei sta con un fotografo un po’ cesso che la molla a trascorrere giornate neverending nella caotica Tokyo, tra una camera d’albergo e un oceano mare di persone in cui sentirsi sempre un pesce fuor d’acqua. Lui è un attore caduto in disgrazia che fa pubblicità ridicole per liquori, ovvero Bill Murray in uno dei ruoli che gridava Oscar in ogni nanoparticella. Amore, mutande rosa, karaoke e un’ultima epica scena che ho passato anni a pensare a cosa potesse significare.

film per il weekend

Begin Again (2013) – John Carney

Mark Ruffalo è un produttore musicale ubriacone, fallito, zozzo che vive in una casa pessima e ha pessime relazioni con ex moglie e figlia goth. Comunque, a onor del vero, pur con una pancia prominente e il capello arruffato è sempre un gran quarto di manzissimo. Lei è la Keira Knightley che, smessi i panni da piratessa, si trasforma in cantautrice indie di buoni sentimenti malamente mollata da un irriconoscibile Adam Levine  sbarbato (ndr comunque mille di questi Mark Ruffalo). Lei salva lui, lui salva lei, ti aspetti che e invece. Invece c’è una lunga passeggiata notturna ad ascoltare una playlist dopo l’altra e dai, secondo me chiaramente si piacciono.

film per il weekend

Once (2006) – John Carney

Sempre di John Carney e, ammettiamolo, decisamente più riuscito della pellicola di sopra. Amore on the road e through the music, pare che i protagonisti si fossero innamorati per davvero mentre giravano il film e voglio vedé,  ok che Glen Hansard non è un figo stellare ma scrive certe canzoni strappamutande strappacuore che levati. Loro bellini e pucciosi per le vie di Dublino sembrano davvero la coppia perfetta. Tanti tanti buoni sentimenti e anche un po’ di occhi appannati va’.

film per il weekend

550 days of summer (2009) – Mark Webb

Ho trovato questo film francamente insopportabile e sperato dalla mezz’ora in poi che Zooey Deschanel finisse asfaltata da un cingolato ma Joseph Gordon-Lewitt è talmente caruccio anche quando fa il rimbambito che non potevo metterlo. Alla fine comunque il film parla di tutte le cose assolutamente sceme che si è disposti a fare quando si cade in preda a quegli amori insensati che lì per lì sembrano la storia della vita e poi invece ci ripensi e sticazzi.

film per il weekend

The Eternal Sunshine Of Spotless Mind (2004) – Michel Gondry

Cosa dire? Per me questo film è un capolavoro assoluto, una di quelle storie che ti restano proprio scolpite nel cervello anche dopo anni (dodici per esempio non sono pochi). Jim Carrey e Kate Winslet tre milioni di metri sopra il cielo di Titanic. Chissà a chi pensava Gondry quando l’ha scritto, comunque sia la tipa in questione deve avergli davvero spezzato il cuore (ma deve averla anche amata molto).

film per il weekend

Blue Valentine (2010) – Derek Cianfrance

Ci sarebbero tante cose da dire su questo film ma mi viene in mente solo l’immagine di Ryan Gosling pelato e ciccione che è una di quelle cose che fanno male al cuore sul serio. La trama in breve: Cindy e Dean all’inizio sono giovani belli e innamorati ma col passare degli anni diventano vecchi, brutti e astiosi e si domandano come sia potuto succedere. Come avrebbe detto Coehlo, la risposta è dentro di te però è sbagliata (Ryan senza panza LA VITA, Michelle Williams sempre fascinosissima mannaggia a lei).

film per il weekend

Before Sunrise (1995) – Richard Linklater

C’era un tempo in cui Ethan Hawke era giovane e perdendo un treno potevi incontrarlo per caso e seguirlo nella notte parigina invece che mangiarti una rustichella sul binario imprecando contro l’ennesimo ritardo di Tgv. Commedia romantica, loro obiettivamente belli e che si sentono tali sparandosi tantissime pose prima che sorga il sole. Infatti io l’avrei intitolato Posers Before Sunrise però insomma mi rendo conto che forse avrebbe spezzato un po’ l’incanto (hanno anche fatto un Before Sunset e Before Midnight ma del tutto trascurabili dal mio punto di vista. Tuttavia se siete fan di Ethan o di July guardateli, sempre loro sono).

Buona visione!

No Comments

Leave a Comment