Le mie cinque canzoni preferite sulle amicizie strane

Le mie cinque canzoni preferite sulle amicizie strane

Questa puntata delle cinque canzoni preferite è dedicata al sempiterno tema delle amicizie strane: quelle che vorrebbero essere qualcos’altro, quelle che dovrebbero essere qualcos’altro, insomma tutte quelle persone che rientrano nel nostro numero di Dunbar.

Perfect – Smashing Pumpkins

Negli anni ’90 ci stavo sottissimo agli Smashing Pumpkins e comunque ancora oggi rivendico orgogliosamente la bellezza di album come Mellon Collie & The Infinite Sadness e Adore. Certo poi Billy Corgan è diventato uno sciroccato e ha iniziato a comporre canzoni imbarazzanti però nessuno come lui ha saputo descrivere quello strano sapore agrodolce della prima adolescenza quando tutto ti sembra perennemente complicato, malinconico e impossibile.

My Best Friend – Hello Saferide

Ci sono le amiche che ci si vede ogni tanto e le amiche da chiamare nel cuore della notte se qualcosa non va. Della seconda categoria conosco veramente pochissime persone che direi si contano sulle dita di una mano (e neanche tutte le dita); però per quanto difficile e rara, l’amicizia femminile sa regalare una condivisione di intenti, una solidarietà, una sincerità e una sorellanza difficilmente replicabile persino con il più grande degli amori.

Wish You Were Here – Pink Floyd

Ciascuno di noi ha un amico perduto, i Pink Floyd avevano il loro e gli hanno dedicato una canzone bellissima e strappalacrime. Ci avevo scritto un post tempo fa  dedicato a un perduto amico molto importante (che poi proprio per caso giorni fa qualcuno mi ha parlato di lui e mi ha detto che forse ha avuto un figlio, e pensare che una dozzina di anni fa eravamo due ragazzini che passavano i venerdì sera a mangiare panini al tonno dopo la piscina).

Skunk Anansie – Secretly

Quanti di voi sono stati segretamente innamorati di qualcuno senza mai trovare il coraggio di dichiararsi, mantenendosi in una dolorosissima zona franca di amicizia? Questa è la canzone di quelle amicizie che speri diventino altro senza che ciò comporti una qualsivoglia azione da parte tua; tuttavia il tempo passa, le persone in questione sembrano non accorgersi mai di te e ad un certo punto il rischio rimpianto diventa quasi inevitabile.

Brunori – Guardia ’82

La versione italica dell’amicizia che si trasforma in amore. C’è tutto: falò, chitarre, carne alla brace, palloni sgonfiati e tutto lo stupendo immaginario dell’amore ai tempi del Sanson alla panna. Lieto fine e testo da cantare a squarciagola a tutti i concerti del medesimo (di cui io e il Baffo assistemmo a una performance quando ancora era un esordiente ed eravamo in dieci persone in tutto compresa la sua S.a.s.).

 

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