Animali notturni, uno chic thriller.

Animali notturni, uno chic-thriller.

animali notturni-tom ford

Animali Notturni è un fottutissimo pugno nello stomaco glam.

La sensazione è la stessa di addentare un dolce patinato impastato di lusso, veleno e rancore. Dopo A Single Man (che avevo adorato)confesso che temevo che Tom Ford finisse per soffocare in un manierismo alla Vanity Fair e invece, a quanto pare, è uno che ha studiato cinema e anche bene.

animali notturni

Che poi secondo me sembra il fratello più bello di quella sòla di Ryan Reynolds.

L’incipit di Animali Notturni è quello di una strana danza lynchiana di donne completamente nude che inaugurano una mostra curata dall’algida gallerista Amy Adams. Il gelo dei suoi occhi tristi attraversa come una filigrana di ghiaccio tutta la sua esistenza, la casa di design, i gioielli costosi, gli abiti ricercati, il marito trofeo. Ma non è sempre stato così: c’è stato un tempo in cui Susan (Amy Adams appunto) si era innamorata del giovane scrittore Edward Sheffield, romantico, idealista, appassionato, e lo aveva sposato sperando di salvarsi dallo stesso destino algido che aveva già intrappolato sua madre. E invece alla fine la frustrazione, le ambizioni, l’imprinting familiare avevano avuto la meglio sui sentimenti e Susan aveva lasciato il marito in modo gelido e crudele, senza dimostrare nessuna pietà per i suoi sentimenti autentici.

animali notturni

Lui sempre mandrino con quella faccia da panda cuccioloso.

Anni dopo, durante una delle sue tante serate di solitudine, la gallerista riceve il manoscritto dell’ex marito che le chiede di leggerlo e dargli un riscontro e una volta aperta la prima pagina scopre di essere la persona a cui è stato dedicato. Non sa ancora quanto quella vendetta letteraria la sconvolgerà, facendole raggelare il sangue. Da qui in poi la storia si svolge su tre piani diversi: Susan e la sua vita demmerda mentre legge il romanzo, le vicende del romanzo romanzate e la storia di Susan con l’ex marito fino a quando lo molla per uno dei gemelli di The Social Network.

Bene, più di così potrei mettermi a recitare il resto del film con delle marionette mimandovi le scene salienti e producendomi in vocine stridule ma ho deciso che comunque spoilerarvelo era una brutta cosa e il karma si sa, non scherza; per cui mi limito a consigliarvene la visione, pensandoci bene prima di mollare qualcuno in modo crudele che poi magari un giorno scrive un romanzo e ve lo manda con dedica solo che invece di Animali Notturni lo intitola Li Mortacci Tua o Te possino cecà (ma capisco che forse a Tom Ford non suonava benissimo).

Animali notturni, uno chic thriller.

 

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